Riabilitazione di un caso complesso: approccio multidisciplinare

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DIAPOSITIVA N. 1

La paziente di anni 42 si presenta nello studio con una ortopantomografia già eseguita lamentando dolorabilità diffusa, difficoltà masticatorie e disagio estetico richiedendo di ridurre la sintomatologia, di poter mangiare e masticare correttamente e migliorare l’estetica possibilmente con una riabilitazione di tipo fisso. L’anamnesi medica generale è negativa. La paziente riferisce di aver subito, nel tempo, l’estrazione di molti elementi dentari essenzialmente per carie, di essere stata traumatizzata dalle precedenti esperienze odontoiatriche e di non frequentare uno studio odontoiatrico da molto tempo per questo motivo.All’esame obiettivo la situazione igienica orale è molto scadente, non si apprezzano lesioni alle mucose orali ne’ alterazioni alle principali stazioni linfonodali.

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DIAPOSITIVA N. 2

Più in dettaglio, a livello intraorale, si può osservare una terza classe scheletrica compensata parzialmente dalla precedente riabilitazione protesica, la mancanza di tutti gli elementi posteriori inferiori, sventagliamento frontale inferiore, piani occlusali alterati,presenza di una protesi parziale rimovibile in resina nell’arcata inferiore. Gli elementi inferiori sono cariati ed è evidente la mancanza di una corretta igiene orale.

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DIAPOSITIVA N. 3

L’esame del volto evidenzia una faccia regolare, con parallelismo delle linee orizzontali di riferimento (linea bipupillaree commessurale), un profilo tendenzialmente prognatico, con il terzo inferiore del viso leggermente contratto. Linea del sorriso inversa.

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DIAPOSITIVA N. 4

L’esame dell’ortopantomografia evidenzia una scarsa quantità d’osso in senso apico-coronale nei settori posteriori superiori, mentre appariva sufficiente la quantità di osso presente in senso apico-coronale nei settori posteriori inferiori.

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DIAPOSITIVA N. 5

Viene eseguito lo status radiografico. Il sondaggio parodontale viene eseguito solo nell’arcata inferiore data la notevole compromissione dei denti dell’arcata superiore. Dall’esame delle radiografie endorali si può osservare la presenza di lesioni periapicali e la presenza di un ridotto supporto osseo a carico degli elementi dentari .

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DIAPOSITIVA N. 6

Montaggio dei modelli di studio in articolatore.

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DIAPOSITIVA N. 7

Al termine della prima visita viene formulato un piano di trattamento preliminare che ha l’obiettivo di risolvere il dolore, riabilitare la bocca dal punto di vista igienico con la motivazione della paziente e l’eliminazione del tartaro sopra e sotto gengivale, e raccogliere i dati necessari alla formulazione del piano di trattamento definitivo.

Il piano di trattamento preliminare comprende: come trattamento di urgenza stabilizzare il vecchio lavoro protesico superiore con estrazione di 16-23-26, terapia endodontica con ricostruzioni con perni canalaridi 14-13-25, preparazione monconi di 17-14-13-25, ribasatura ed adattamento del vecchio manufatto.

Fase di riabilitazione igienica orale comprendente una seduta di igiene orale con anestesia inferiore-motivazione-istruzione delle tecniche di igiene. Esame radiografico con teleradiografia. Consulto con il chirurgo maxillo-facciale Rivalutazione del caso e presentazione alla paziente delle proposte di trattamento con relativi preventivi di spesa.

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DIAPOSITIVA N. 8

Fase della stabilizzazione del vecchio lavoro protesico superiore con ribasatura dopo endodonzia e ricostruzione con perni endocanalari.

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DIAPOSITIVA N. 9

Rivalutazione e Diagnosi : parodontite cronica di tipo II, denti superiori non recuperabili per una riabilitazione definitiva, denti inferiori compromessi, grave menomazione della funzione masticatoria in paziente con classe III da severo deficit del mascellare superiore. Dopo il consulto con il chirurgo la paziente si dimostra disponibile per la chirurgia ortognatica e ribadisce il desiderio di avere una riabilitazione fissa.


Gli obbiettivi del piano di trattamento sono:
- Ripristino stato di salute parodontale
- Ripristino funzione masticatoria
- Ripristino estetico

DIAPOSITIVA N. 10

Piano di trattamento definitivo proposto ed accettato:

Arcata inferiore :chiusura spazi dentari inferiori con ortodonzia e successivo splintaggio linguale temporaneo ed estrazione di 42. Mantenimento di 44,43,41,31,32,33 dopo terapia endodontica e chirurgia ossea resettiva,inserzione impianti nei settori edentuli 45-46,34-36-37 .Riabilitazione  protesica  con corone metallo-ceramica sugli elementi naturali 44,43,42,41,31,32,33 e su impianti 45,46,34,36,37.
Quindi nell’arcata inferiore si è deciso di mantenere il gruppo dentale inferiore seppure inizialmente molto compromesso .
Perry V.  et al  periodontology 2000  vol 25 2001 : “il mantenimento del legamento parodontale  permette di mantenere la protesi sotto il controllo del feed-back negativo realizzato dal sistema nocicettivo “

Arcata superiore : chirurgia ortognatica, impianti 16,15,12,21,23,24,26,27 e successiva estrazione dei denti residui 17,14,13,25,35. Riabilitazione  protesica completa su impianti con corone metallo-ceramica

DIAPOSITIVA N. 11

La malocclusione di III Classe è un’alterazione del rapporto sagittale tra mascellare superiore e mandibola caratterizzato da una deficienza e/o da un retroposizionamento del mascellare superiore o da una progenia e/o da un posizionamento in avanti della mandibola; le due alterazioni possono presentarsi singolarmente o associate tra loro : Proffit 2001
Cozza et al 2000 :la relazione di III si riscontra 2,9% della popolazione censita

La chirurgia ortognatica  in questa paziente prevede l’avanzamento del mascellare superiore,l’incremento verticale con rotazione oraria del mascellare superiore e conseguente rotazione oraria della mandibola.

Vantaggi :estetica del viso e per quanto riguarda la protesi fissa su impianti vantaggi dal punto di vista biomeccanico,estetico e di mantenimento igienico.

Svantaggi :tempo di trattamento lungo,impegno “biologico” ed economico notevole,possibili complicanze di origine infettiva,neurologica e di non connessione dei segmenti ossei

DIAPOSITIVA N. 12

Nella fase di rivalutazione ,al termine del piano di trattamento preliminare,alla paziente sono state prospettate anche delle ipotesi terapeutiche alternative con i relativi preventivi economici.

DIAPOSITIVA N. 13

Piano di trattamento definitivo alternativo per il mascellare superiore preso in considerazione e discusso assieme alla paziente valutando le fotografie di un altro caso risolto con la metodica proposta:
1. No chirurgia ortognatica
2. Inserimento di 6 impianti
3. Protesi di tipo ortopedico con soluzione fissa-rimovibile

DIAPOSITIVA N. 14

Piano di trattamento definitivo alternativo per il mascellare superiore preso in considerazione e discusso assieme alla paziente valutando le fotografie di un altro caso risolto con la metodica proposta :
1. No chirurgia ortognatica
2. Inserimento di 6 impianti
3. Protesi di tipo ortopedico con soluzione fissa avvitata (tipo Toronto)

DIAPOSITIVA N. 15

Piano di trattamento definitivo alternativo per il mascellare inferiore preso in considerazione e discusso assieme alla paziente valutando le fotografie di un altro caso risolto con la metodica proposta :
1. Estrazione di tutti i denti
2. Inserimento di 5/6 impianti
3. Riabilitazione provvisoria avvitata con carico immediato
4. Riabilitazione finale avvitata (tipo Toronto)

REALIZZAZIONE DEL PIANO DI TRATTAMENTO DEFINITIVO

Fasi operative del piano di trattamento definitivo adottato:
- endodonzia,conservativa, ortodonzia e splintaggio inferiore
- Riabilitazione provvisoria fissa superiore ed inferiore :Il chirurgo chiede che venga allestito un provvisorio superiore con un rapporto normale rispetto alla sua base ossea (con un overjet inverso) che possa dopo la chirurgia intercuspidare correttamente con l’arcata antagonista
- Chirurgia ortognatica
- Chirurgia implantaree parodontale
- Provvisori su impianti ed estrazione dei denti residui. Riabilitazione protesica fissa con corone metallo-ceramica

DIAPOSITIVA N. 17

Endodonzia,conservativa, ortodonzia e splintaggio inferiore

DIAPOSITIVA N. 18

L’ortodonzia eseguita è molto semplice e manteniamo in sito lo splintaggio linguale per un paio di mesi. Si può apprezzare l’ottima compliance della paziente e il miglioramento dell’infiammazione a livello parodontale.

DIAPOSITIVA N. 19

Riabilitazione provvisoria fissa superiore ed inferiore:

Il chirurgo chiede che venga allestito un provvisorio superiore con un rapporto normale rispetto alla sua base ossea (con un overjet inverso) che possa dopo la chirurgia  intercuspidare correttamente con l’arcata antagonista.


Eseguiamo dei tracciati di previsione che serviranno al protesista per progettare i provvisori prechirurgici che una volta posizionati nella bocca del paziente forniranno la guida durante l’intervento chirurgico e la stabilizzazione nella fase successiva.

DIAPOSITIVA N. 20

La preparazione dei monconi viene eseguita con una finitura a lama di coltello.

DIAPOSITIVA N. 21

I modelli dei monconi preparati vengono montati in articolatore in relazione centrica: simuliamo sui modelli la fase chirurgica in cui si può notare l’avanzamento ed incremento verticale del mascellare superiore con sua conseguente rotazione oraria .

DIAPOSITIVA N. 22

Il laboratorio prepara i provvisori prechirurgici guida per l’avanzamento del mascellare superiore e la stabilizzazione dopo l’intervento.

CHIRURGIA ORTOGNATICA

I provvisori prechirurgici posizionati mostrano il notevole overjet inverso. Per ridurre al minimo il disagio per la paziente causato da questa situazione occlusale i provvisori sono stati inseriti poche ore prima dell’intervento. Gli attacchi ortodontici sono stati posizionati per un’eventuale bloccaggio tra sup. ed inf. ,ma non sono stati utilizzati dato che l’occlusione ottenuta con i provvisori garantiva una sufficiente stabilità.


Alla fine dell’intervento chirurgico i provvisori mostrano un overjet corretto ed un’occlusione stabile.

DIAPOSITIVA N. 24

Controllo a 20 giorni: si può valutare il miglioramento del profilo e la correzione della linea del sorriso.

La progressione del caso dalla situazione iniziale ,al momento dell’inserimento dei provvisori prechirurgicie dopo l’intervento chirurgico.

DIAPOSITIVA N. 25

Si può valutare l’incremento del III inferiore del viso.

DIAPOSITIVA N. 26

Con i provvisori prechirurgici si era accentuato il profilo di III classe . Modifica del profilo del viso al controllo dopo 20 giorni dall’intervento sul mascellare superiore.

CHIRURGIA IMPLANTAREE PARODONTALE.

Dopo la chirurgia ortognatica si programma l’inserzione degli impianti. Si approfondisce la valutazione dei volumi ossei con l’esecuzione della TAC e si decide di inserire gli impianti in zona 16,15,12,21,23,24,26,27

DIAPOSITIVA N. 28

Con l’inserimento degli impianti superiori si decide di modificare la forma dell’arcata che presenta un’asimmetria accentuata.

DIAPOSITIVA N. 29

Ricostruzione sul modello della cresta deficitaria ed allestimento di una mascherina guida per un’inserzione degli impianti protesicamente guidata.

DIAPOSITIVA N. 30

Con l’inserimento degli impianti superiori si decide di modificare la forma dell’arcata che presenta un’asimmetria accentuata: prova della mascherina.

DIAPOSITIVA N. 31

La mascherina alloggiata sui monconi serve da guida per il posizionamento degli impianti nel sito individuato nella progettazione anche in senso vestibolo-palatale dove è stata prevista la rigenerazione per modificare la forma dell’arcata.

DIAPOSITIVA N. 32

Fissazione della membrana e sutura.

DIAPOSITIVA N. 33

Dopo  l’inserimento  degli impianti  i provvisori  vengono  ridotti nell’aspetto gengivale a causa dell’aumento di volume ottenuto con tecnica rigenerativa.

DIAPOSITIVA N. 34

Nell’arcata inferiore sono inseriti gli impianti in zona 45-45,34-36-37.

DIAPOSITIVA N. 35

Viene eseguita la chirurgia ossea resettiva nel settore anteriore inferiore con preparazione intraoperatoria dei monconi a finire.

DIAPOSITIVA N. 36

Dopo la chirurgia ossea resettiva si aspetta la maturazione dei tessuti prima della finalizzazione protesica.

DIAPOSITIVA N. 37

La fase di riapertura del mascellare superiore dopo circa 12 mesi.

DIAPOSITIVA N. 38

Fase dei provvisori su impianti ed estrazione dei denti residui. Fase di riabilitazione protesica fissa con corone metallo-ceramica.


Esiste molta bibliografia per quanto concerne la soluzione protesica da adottare : avvitata o cementata ?

Chee W, Felton DA et al. Cemented versus screw-retained impant prosthesis : wich is better ?
Int. J Oral Maxillofacial implants 1999

Quirynen M . CIin Oral Implants Res  1994

Pauletto N. Int J Oral Maxillofac Implants 1999

Keith SE. J Oral Maxillofacial implants 1999

Duyck J. Int. J Prosthodont 2002

Hebel KS.J Prosthet Dent 2002

Michalakis KX. Int. J Oral Maxillofacial implants 2003

Vigolo P. J Oral Maxillofacial implants 2004

Torrado E. J Prosthetic dent 2004

Heckmann SM. Clin Oral Implants Res  2004

Preiskel Hw. Int. J Oral Maxillofacial implants 2004

Alfaro MA . Eur J Prosthdont Restorative Dent 2004

PROTESI CEMENTATA

Esiste molta bibliografia per quanto concerne la soluzione protesica da adottare : avvitata o cementata ?
In ognuna delle due soluzioni esistono vantaggi e svantaggi.

Vantaggi:
- estetica
- occlusale
- adattamento passivo
- facilmente ottenibile
- semplicità di costruzione
- completezza della superficie occlusale

Svantaggi:
- difficoltà di rimozione struttura
- necessità di cementazione con cemento provvisorio
- difficoltà di rimozione degli eccessi di cemento sottogengivali

PROTESI AVVITATA

Esiste molta bibliografia per quanto concerne la soluzione protesica da adottare : avvitata o cementata ?
In ognuna delle due soluzioni esistono vantaggi e svantaggi.

Vantaggi:
- facilità di rimozione struttura
- altissima precisione di adattamento nelle corone singole
- estetica occlusale

Svantaggi:
- difficoltà di ottenere un adattamento passivo
- complessità di costruzione colonizzazione batterica attraverso i fori d'accesso alle viti di serraggio
- possibilità complicanze a livello delle viti serraggio

DIAPOSITIVA N. 41

Nel caso di questa paziente abbiamo scelto una soluzione cementata ed iniziamo quindi la finalizzazione del caso :
Provvisori su impianti ed estrazione dei denti residui.
Riabilitazione protesica fissa con corone metallo-ceramica


Con un cucchiaio individuale in resina viene eseguita l’impronta di posizione degli impianti in polietere. Nell’impronta superiore si notano ancora i monconi sui denti naturali che verranno estratti al momento del posizionamento dei nuovi provvisori.

DIAPOSITIVA N. 42

Al laboratorio viene inviata la registrazione con arco facciale. Si utilizza un articolatore a valori medi con registrazione occlusale in relazione centrica con la cera che riporta la dimensione verticale stabilita con i provvisori .
Vengono montati anche i modelli dei provvisori.


L’obbiettivo protesico è di distribuire i carichi a livello degli impianti e a quello dell’osso. Questi obbietivi si raggiungono con una morfologia occlusale e pattern masticatorio corretti .
Morfologia occlusale : dimensione del tavolato occlusale ed inclinazione dei versanti cuspali.
Pattern masticatorio: occlusione stabile, morfologia occlusale che guidi la forza in direzione assiale, guida di gruppo/canina, guida anteriore, no interferenze bilancianti.

PROTOCOLLO IMPLATOPROTESICO FASI DI LABORATORIO

Sviluppo modello sezionato
Ceratura morfologico-funzionale
Pilastri monconi implantari
Struttura metallica
Provvisorio
Duplicazione monconi
Dime di posizionamento

DIAPOSITIVA N. 44

Sviluppo del modello sezionato

DIAPOSITIVA N. 45

Ceratura morfologico-funzionale. Sul modello si eseguono le estrazione programmate.

DIAPOSITIVA N. 46

Ceratura morfologico-funzionale: guida canina e guida anteriore

DIAPOSITIVA N. 47

Progettazione dei pilastri monconi implantari: le mascherine di riferimento sono state ottenute dalla ceratura morfologica.

DIAPOSITIVA N. 48

Pilastri monconi implantari: fasi della fusione.

DIAPOSITIVA N. 49

Pilastri monconi implantari posizionati sul modello di lavoro.

DIAPOSITIVA N. 50

Pilastri monconi implantari: spaziatore per la preparazione della struttura.

DIAPOSITIVA N. 51

Modellazione della struttura metallica: anche in questo passaggio vengono utilizzate come guida le mascherine in silicone ottenute dalla ceratura morfologico-funzionale

DIAPOSITIVA N. 52

Modellazione della struttura metallica .

DIAPOSITIVA N. 53

Fasi della preparazione della fusione della struttura metallica : imperniatura della struttura in cera e messa in rivestimento.

DIAPOSITIVA N. 54

Adattamento della struttura sul moncone implantare e rifinitura del metallo.

DIAPOSITIVA N. 55

Struttura metallica posizionata sul modello di lavoro.

DIAPOSITIVA N. 56

Verifica degli spazi a disposizione per la ceramizzazione con le mascherine in silicone.

DIAPOSITIVA N. 57

Provvisorio eseguito sui monconi: stratificazione

DIAPOSITIVA N. 58

Rifinitura del provvisorio ed adattamento ai monconi .

DIAPOSITIVA N. 59

Il provvisorio deve riprodurre l’anatomia che si era raggiunta con la ceratura morfologico-funzionale.

Controllo della guida anteriore e guida canina sinistra.

DIAPOSITIVA N. 60

Provvisorio sul modello. Particolare del pontic ovoidale nella sede dell’estrazione del 11.

DIAPOSITIVA N. 61

Duplicazione monconi creando così delle repliche in resina poliuretanica che serviranno per la finalizzazione in laboratorio dato che i monconi metallici verranno posizionati in bocca e non più rimossi.

DIAPOSITIVA N. 62

Dime di posizionamento per facilitare il preciso trasferimento dei monconi dal modello al cavo orale.

DIAPOSITIVA N. 63

Il laboratorio invia allo studio le dime di posizionamento ,i monconi, la travata metallica ed i provvisori. Sequenza operativa nell’arcata inferiore: le dime facilitano il posizionamento dei monconi, i monconi in sito ,la prova della travata metallica ed i provvisori cementati.

DIAPOSITIVA N. 64

Sequenza operativa nell’arcata superiore:le dime facilitano il posizionamento dei monconi, i monconi in sito, l’estrazione dei denti come era stato programmato nel piano di trattamento,la prova della travata metallica ed i provvisori cementati

DIAPOSITIVA N. 65

Controllo radiografico dopo il posizionamento dei monconi impantari, dopo l’esecuzione delle estrazioni pianificate e con i provvisori cementati.

DIAPOSITIVA N. 66

A guarigione dei tessuti avvenuta viene fatta un’impronta di posizionamento della struttura che era già stata preparata sul modello precedente.

DIAPOSITIVA N. 67

Al laboratorio viene inviata l’impronta eseguita con polietere e la registrazione con arco facciale. Si utilizza un articolatore a valori medi con registrazione occlusale in relazione centrica con la cera che riporta la dimensione verticale stabilita con i provvisori.

DIAPOSITIVA N. 68

Vengono montati anche i modelli degli ultimi provvisori che serviranno :
Per avere un’informazione estetica
Per poter effettuare il montaggio crociato con i modelli dei monconi preparati
Per la riproduzione della guida anteriore esistente nei provvisori e che vogliamo ripetere fedelmente nei definitivi

DIAPOSITIVA N. 69

Montaggio crociato con i modelli dei monconi preparati

DIAPOSITIVA N. 70

Si costruisce una guida in resina per l’asta dell’articolatore creata dai movimenti di protusiva e lateralità eseguiti sui modelli dei provvisori. Qui è rappresentata la centrica e la protusiva.

DIAPOSITIVA N. 71

Qui è rappresentata la lateralità destra e la lateralità sinistra.

DIAPOSITIVA N. 72

Verifica della posizione di centrica alla dimensione verticale stabilita.

DIAPOSITIVA N. 73

Fasi della ceramizzazione.

DIAPOSITIVA N. 74

Fasi della ceramizzazione

DIAPOSITIVA N. 75

Fasi della ceramizzazione

DIAPOSITIVA N. 76

Fasi della ceramizzazione.

DIAPOSITIVA N. 77

Fasi della ceramizzazione

DIAPOSITIVA N. 78

Fasi della ceramizzazione

DIAPOSITIVA N. 79

Fasi della ceramizzazione: modellazione occlusale settore posteriore.

DIAPOSITIVA N. 80

Fasi della ceramizzazione e definizione della tessitura di superficie.

DIAPOSITIVA N. 81

Prova in bocca del biscotto con valutazione di modifiche estetiche.

DIAPOSITIVA N. 82

Fasi della ceramizzazione: lucidatura finale.

DIAPOSITIVA N. 83

Dalla ceratura morfologico-funzionale, ai provvisori ,alla ceramica finale.
Visione della guida anteriore e della lateralità sinistra.

DIAPOSITIVA N. 84

Modellazione occlusale in ceramica ed intercuspidazione vista dal lato palatale.

DIAPOSITIVA N. 85

Lavoro ultimato e posizionato sui modelli.

DIAPOSITIVA N. 86

La situazione orale al momento della cementazione.

DIAPOSITIVA N. 87

La situazione orale al momento della cementazione con tessuti parodontali in buona salute sia dove ci sono i monconi naturali che attorno agli impianti.

DIAPOSITIVA N. 88

La cementazione.
L’obbiettivo protesico è di distribuire i carichi a livello degli impianti e a quello dell’osso: questi obbiettivi si raggiungono con una morfologia occlusale e pattern masticatorio corretti .
Morfologia occlusale : dimensione del tavolato occlusale ed inclinazione dei versanti cuspali.
Pattern masticatorio: occlusione stabile, morfologia occlusale che guidi la forza in direzione assiale, guida di gruppo/canina, guida anteriore, no interferenze bilancianti.

DIAPOSITIVA N. 89

La cementazione sui monconi dei denti naturali mantenuti . Visualizzazione in centrica ed in protusiva.
LPerryV. etal periodontology 2000 vol25 2001 : “il mantenimento del legamento parodontale permette di mantenere la protesi sotto il controllo del feed-back negativo realizzato dal sistema nocicettivo “
In assenza di una sufficiente bibliografia la scelta terapeutica effettuata può essere una considerazione di “buon senso “

DIAPOSITIVA N. 90

La cementazione ultimata.

DIAPOSITIVA N. 91

La chiusura delle corone metallo-ceramica sui monconi implantari dal lato palatale.
La modellazione occlusale degli elementi inferiori.

DIAPOSITIVA N. 92

Il viso a fine trattamento.

DIAPOSITIVA N. 93

A fine trattamento eseguiamo i records finali che saranno i nostri punti di riferimento durante la terapia di mantenimento. Esami radiografici e modelli del lavoro cementato.

DIAPOSITIVA N. 94

Records finali : modelli del lavoro protesico cementato.

DIAPOSITIVA N. 95

Records finali .

DIAPOSITIVA N. 96

Possiamo fare un raffronto tra i record iniziali e quelli finali : esami radiologici pree post.

DIAPOSITIVA N. 97

Possiamo fare un raffronto tra i record iniziali e quelli finali : esami radiologici pree post

DIAPOSITIVA N. 98

Gli obbiettivi del piano di trattamento erano:
- Ripristino stato di salute parodontale
- Ripristino funzione masticatoria
- Ripristino estetico

DIAPOSITIVA N. 99

Ripristino stato di salute parodontale: valutazione clinica.

DIAPOSITIVA N. 100

Ripristino stato di salute parodontale: valutazione radiografica.

DIAPOSITIVA N. 101

Ripristino funzione masticatoria

DIAPOSITIVA N. 102

Ripristino estetico

DIAPOSITIVA N. 103

Ripristino estetico

DIAPOSITIVA N. 104

Ripristino estetico

DIAPOSITIVA N. 105

Terapia parodontale di supporto. Mantenimento dello stato di salute raggiunto : la paziente è ora inserita in un programma di controllo igienico ogni 4 mesi.
Diagnosi continua con valutazione dei parametri clinici.
Valutazione radiografica periodica : status a 30 mesi confrontato con lo status eseguito al momento della cementazione .

DIAPOSITIVA N. 106

Mantenimento e controllo nel tempo anche da un punto di vista protesico.
Alla fine della riabilitazione consigliamo un bite di protezione e ricerchiamo sempre durante i controlli periodici eventuali segnali di sovraccarico quali :
- Allentamento o frattura viti fissaggio
- Decementazione della protesi
- Fratture di materiale di rivestimento

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